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Frida Kahlo - Il caos dentro

Questa “mostra sensoriale”, curata dagli esperti nel settore, presenta una visione della vita e degli amori di Frida Kahlo attraverso le sue vibranti lettere, le sue candide fotografie e le opere viste attraverso la tecnologia in una prospettiva immersiva e coinvolgente. Si racconta la storia di un’artista unica, percorrendo i luoghi della sua vita: la sua casa a Città del Messico, la sua camera da letto, il suo studio, il giardino di Casa Azul. Nel percorso lo spettatore acquisisce una più profonda comprensione delle relazioni di Frida con il marito, l’artista Diego Rivera e attraverso gli scatti del fotografo Leo Matiz, si legge una storia intima e personale della donna icona dell’arte contemporanea.

All’interno dell’esposizione dal titolo “Il caos dentro” è possibile seguire dei percorsi tematici per immergersi completamente nel mondo di Frida e accedere a focus dedicati alle singole opere. Si tratta di una modalità nuova per approfondire la conoscenza dell’artista messicana grazie a contenuti originali che spaziano dal rapporto di Frida con il corpo, alle sue relazioni con la politica, fino al valore di una pittura che va ben oltre la leggenda pop. Oltre alle opere d’arte proposte in formato Modlight, la Collezione presenta anche centinaia di fotografie personali, ritratti d’autore, lettere, pagine di diario, abiti e gioielli ispirati all’artista, per un viaggio a 360 gradi nell’universo di Frida. In questo viaggio sarà anche possibile apprezzare gli angoli più rappresentativi dell’interno della sua storica abitazione di città del Messico. A Casa Azul, Frida visse sin dall’infanzia, prima con la sua famiglia e successivamente con il marito Diego Rivera. Oggi è la sede del museo a lei dedicato.

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Carthago. Il mito immortale

Carthago. Il mito immortale è la prima grande mostra interamente dedicata alla storia e alla civiltà di una delle città più potenti e affascinanti del  mondo antico curata da Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Francesca Guarneri, Paolo Xella e José Ángel Zamora López, con Martina Almonte e Federica Rinaldi.

L’esposizione, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, con l’organizzazione di Electa, sarà allestita fino al 29 marzo 2020 nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano, all’interno del tempio di Romolo e della Rampa imperiale, con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere, grazie a prestiti straordinari, frutto di un lavoro assiduo di cooperazione internazionale.

La mostra si caratterizza per l’ampiezza cronologica e la ricchezza documentaria ed è ulteriormente valorizzata anche dall’ausilio di inedite ricostruzioni e installazioni multimediali.

Alla mostra si accompagnano due pubblicazioni edite da Electa. Il volume di studi, dai numerosi contributi, e l’agile guida, bilingue italiano e inglese, che accompagna il visitatore attraverso le varie sezioni della rassegna e nel percorso espositivo al Foro Romano.

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I LOVE LEGO

I LOVE LEGO arriva a Palazzo Bonaparte - Spazio Generali Valore Cultura: la mostra per bambini e appassionati di tutte le età.

In un gioco di colori e prospettive, tra spettacolari diorami e creazioni artistiche, la mostra presenta in scala ridotta dettagliatissime riproduzioni di fantastici mondi realizzati in decine di metri quadrati con i mattoncini più famosi del mondo: dalla frenesia della città contemporanea alle avventure leggendarie dei pirati; dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma in una riproduzione fedelissima del Foro di Augusto; dalla conquista dello spazio, alla suggestiva riproduzione di un paesaggio artico per arrivare al sorprendente scenario della Liberazione.
Dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, i bambini e i più grandi potranno immergersi nei diversi ambienti minuziosamente ricostruiti e progettati da RomaBrick, uno dei LUG (Lego® User Group) più antichi d’Europa.
A fare capolino tra le diverse installazioni anche le tele ispirate ai grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista Stefano Bolcato il quale, unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte, crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.

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Tecniche d'evasione

Disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti, libri. Saranno esposti opere e documenti relativi all'attività di un gruppo di artisti dissidenti ungheresi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta, raccolti e messi in salvo dal Museo Ludwig di Budapest.

Attraverso i lavori di Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner e di altri, la mostra racconterà le "tecniche di evasione" messe in atto dagli autori per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto.
 
Una storia dell'arte meravigliosa e commovente come sempre lo sono le storie di clandestinità e sotterfugio, fuga ed elusione.
 
La mostra inaugura una serie di appuntamenti espositivi destinati a valorizzare e ad approfondire il patrimonio di importanti archivi della contemporaneità.

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Colori degli Etruschi

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite.

Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrate in Italia grazie all’azione di contrasto del traffico illegale di reperti archeologici dell’Arma dei Carabinieri e alla diplomazia culturale del Mibac.

All’inizio del 2016 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato a Ginevra una ingente quantità di reperti sottratti illegalmente all’Italia: insieme a vasi figurati della Magna Grecia e a statue romane è stata rinvenuta una straordinaria serie di lastre parietali e di frammenti architettonici etruschi dalla vivace policromia, accumulati in frantumi in diecine di casse, senza più alcun ordine coerente.
Un’attenta attività di studio e restauro condotta dalla SABAP su tali reperti, frutto di scavi clandestini e quindi privi di dati di contesto, ha consentito di riconoscere in un cospicuo numero di frammenti, grazie alle loro caratteristiche tecniche e alla raffinatezza di esecuzione, lastre dipinte etrusche provenienti dall’antica Cerveteri, note finora solo da esemplari presenti in alcune delle più importanti collezioni museali italiane e straniere.

A questo fortunato recupero di opere è seguita la ratifica di un importante accordo di cooperazione culturale internazionale siglato tra il Mibac e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, che ha comportato il rientro dalla Danimarca in Italia di una consistente ulteriore serie di frammenti di lastre dipinte etrusche, analoghe a quelle trovate a Ginevra.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti, cercando di restituire al meglio a questi frammenti, decontestualizzati dallo scavo e dal commercio clandestino, una serie di preziose informazioni che permettano loro di fornire nuovamente il proprio inestimabile contributo alla conoscenza della storia e della produzione artistica dell’antica Caere all’apice del suo splendore culturale.

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Jan Fabre The Rhythm of the Brain

Palazzo Merulana inaugura la stagione espositiva autunnale con una mostra dedicata all’artista belga Jan Fabre“The rhythm of the brain”, a cura di Achille Bonito Oliva e Melania Rossi.
Il progetto vede esposte oltre trenta opere dell’artista belga, tra sculture in bronzo e cera, disegni e film-performance, molte delle quali mai esposte in Italia e alcune realizzate appositamente per la mostra.

All’interno degli spazi espositivi dell’ex Ufficio di Igiene, l’exhibit si sviluppa in due capitoli: il primo si concentra su un dialogo diretto con la collezione permanente e il suo percorso espositivo; l’altro consiste in una selezione di lavori dell’artista sul tema del cervello e del rapporto tra arte e scienza.

Le opere di De Chirico, Donghi, Capogrossi, Janni, Casorati e Cambellotti sono state d’ispirazione diretta sia per Fabre che per i curatori, che hanno ritrovato tra il lavoro dell’artista belga e queste opere del passato connessioni poetiche, che invitano ad una riflessione sull’arte, sull’immaginazione e sul pensiero degli artisti nel corso della storia.

Il percorso inizia con due sculture in bronzo,  “To Wear One’s Brain On One’s Head” (2018) e “De blikopener” (2017).
Questi autoritratti dell’artista, che porta in bilico il proprio cervello sulla testa e che tiene in mano un apriscatole, saranno una sorta di guida per tutta la mostra, che dispiegherà nei vari spazi del Palazzo l’intimo pensiero di Fabre riguardo all’arte, al pensiero umano, alla fantasia e all’immaginazione.

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Canova. Eterna bellezza

Una mostra-evento incentrata sul legame tra Antonio Canova e la città di Roma, con oltre 170 opere e prestigiosi prestiti da importanti Musei e collezioni italiane e straniere.

Dal 9 ottobre 2019 prende il via Canova. Eterna bellezza: una mostra evento dedicata al legame di Canova con la città di Roma che, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del suo genio e un’inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la città, che emerge in una miriade di aspetti unici e irripetibili.

Incorniciati all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico, oltre 170 opere di Canova e artisti a lui coevi animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi: in uno spettacolare gioco di luci e ombre, tra eleganti movenze e apparizioni di mitiche divinità, l’esposizione capitolina racconterà in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779.

Attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche, lungo il percorso espositivo sarà rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, accoglieva i suoi ospiti nell’atelier di via delle Colonnette.

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C'era una volta Sergio Leone

Sergio Leone ha reso leggendario il racconto filmico della storia di miti come il West o l'America. Dopo oltre mezzo secolo, lui stesso è diventato mito: si chiama infatti "C'era una volta Sergio Leone", parafrasando i titoli dei suoi celebri film. 

Il percorso espositivo – curato dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini – racconta di un universo sconfinato, quello di Sergio Leone, che affonda le radici nella sua stessa tradizione familiare: il padre, regista nell’epoca d’oro del muto italiano, sceglierà lo pseudonimo di Roberto Roberti, e a lui Sergio strizzerà l’occhio firmando a sua volta Per un pugno di dollari con lo pseudonimo anglofono di Bob Robertson.

Grazie ai preziosi materiali d’archivio della famiglia Leone e di Unidis Jolly Film i visitatori entreranno nello studio di Sergio, dove nascevano le idee per il suo cinema, con i suoi cimeli personali e la sua libreria, per poi immergersi nei suoi film attraverso modellini, scenografie, bozzetti, costumi, oggetti di scena, sequenze indimenticabili e una costellazione di magnifiche fotografie, quelle di un maestro del set come Angelo Novi, che ha seguito tutto il lavoro di Sergio Leone a partire da C’era una volta il West.

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Della materia spirituale dell'arte

Che cosa significa, oggi, parlare di spirituale? della materia spirituale dell’arte è un progetto che indaga il tema dello spirituale attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea e, al contempo, della storia arcaica di Roma. In un allestimento che offre possibilità multiple di percorso sono esposti i lavori di diciannove artisti, nomi di spicco del panorama internazionale, provenienti da culture e con background differenti.

In una visione rigorosamente non confessionale, la mostra riunisce opere d’arte contemporanea con una selezione di reperti archeologici provenienti dai principali musei della capitale: i Musei Vaticani, il Museo Nazionale Romano, i Musei Capitolini e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

 

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Roads of Arabia

Dal 28 novembre 2019 al 1 marzo 2020 alle Terme di Diocleziano sarà ospitata la grande mostra Roads Of Arabia Archaeological Treasures of Saudi Arabia La mostra, portata in Italia dal Ministero della Cultura dell'Arabia Saudita e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso reperti archeologici, capolavori storico artistici e antichi documenti. Dal 29 novembre al 28 dicembre tutti i venerdì e sabato le Terme di Diocleziano saranno eccezionalmente aperte dalle 20.00 alle 23.00. Al costo di 5 euro sarà possibile visitare, oltre al complesso museale, anche la mostra #RoadsofArabia!

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Gabriele Basilico - Metropoli

Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la mostra è incentrata sul tema della città con 270 immagini circa datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta in questa occasione.
La città è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico (Milano 1944-2013). Il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati da sempre il principale motore della sua ricerca.

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Medardo Rosso

La mostra vuole essere l’occasione di una riflessione ampia sulla scultura, che potrà avvalersi dell’accostamento delle opere di Medardo con alcuni dei massimi capolavori della classicità custoditi nel Museo di Palazzo Altemps, in un percorso di lettura del repertorio e della modernità dell’artista reso perciò ancor più stimolante e inedito. Il percorso della mostra intende offrire anche un’occasione di dialogo con l’antichità, inserendo all’interno di questi straordinari ambienti alcune testimonianze del rapporto di Rosso con l’antico, non ancora propriamente indagate in sede espositiva.

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Circo Maximo Experience

Attraverso un percorso di visita immersiva, indossando gli appositi visori di tipo Zeiss VR One Plus accoppiati con smartphone di tipo iPhone e sistemi auricolari stereofonici, si vede il Circo Massimo in tutte le sue fasi storiche: dalla semplice e prima costruzione in legno, ai fasti dell’età imperiale, dal medioevo fino alla seconda guerra mondiale. La tecnologia utilizzata permette al visitatore di immergersi totalmente nella sua storia con la visione delle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche durante i diversi periodi.

E' possibile vedere l’antica Valle Murcia arricchirsi di costruzioni, passeggiare nel Circo tra le botteghe del tempo, assistere a un'emozionante corsa di quadrighe tra urla di incitamento e capovolgimenti di carri, fino all’imponente Arco di Tito alto circa venti metri, ricostruito in realtà aumentata e in scala reale davanti ai propri occhi.
 
Le 8 tappe in cui è articolato prevedono: la Valle e le origini del Circo, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, le Botteghe (tabernae), il Circo in età medievale e moderna e, infine, “Un giorno al Circo”.

La narrazione in lingua italiana è affidata alle voci degli attori Claudio Santamaria e Iaia Forte.

A supporto dei contenuti visivi delle esperienze e dell’unicità della tecnologia utilizzata sono state prodotte 8 colonne sonore originali pensate con lo scopo di rendere l’esperienza ancora più unica e avvincente.

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L'enigma del reale. Ritratti e nature morte

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 24 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, nella sede di Galleria Corsini, la mostra L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, a cura di Paola Nicita.
L’esposizione presenta circa trenta opere mai esposte a Roma provenienti dalla collezione di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 – Lenno 13 settembre 2012), storico dell’arte, connoisseur, pittore e collezionista, messe a confronto con alcuni dipinti del museo e un’opera proveniente dal Museo nazionale di Varsavia.
Una mostra fortemente voluta dalla direttrice Flaminia Gennari Santori che sottolinea: “come per la mostra di Mapplethorpe anche in questa occasione si prosegue alla Galleria Corsini con l’esplorazione del collezionismo, sia come pratica che come categoria culturale”.

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Mo(nu)mentum. Robert Morris

A distanza di circa 40 anni dalla prima mostra personale di Robert Morris tenutasi nel 1980, a cura di Ida Panicelli e dedicata alla scultura minimal, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea celebra un artista fondamentale per la storia dell’arte contemporanea, maestro del Minimalismo americano di cui è stato uno dei fondatori, della Process Art e della Land Art, per citare solamente alcune grandi correnti che hanno rappresentato tappe di una ricerca incredibilmente prolifica e multidirezionale durata una sessantina di anni.

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110 anni di luce. ACEA e ROMA

La ricorrenza dei 110 anni di Acea rappresenta un'occasione per ripercorrere la storia della Società, dagli anni del Sindaco Ernesto Nathan e dell'Assessore Giovanni Montemartini, ritenuti Padri fondatori di ACEA, all’avvento della guerra, dell'espansione demografica e industriale della città, durante i quali si ebbe un notevole ampliamento e potenziamento degli impianti, fino ai giorni nostri.                                  

Una mostra che ricostruisce la storia dell’Azienda e del suo strettissimo legame con la città, non poteva che svolgersi all’interno della Centrale Montemartini, l’edificio che, costruito appunto per essere centrale termoelettrica per la produzione di energia della Capitale, venne inaugurato dallo stesso Nathan nel 1912, mentre all’anno successivo risale la dedica alla memoria dell'Assessore tecnologico, nonché teorico della municipalizzazione, professor Giovanni Montemartini, morto durante una seduta del Consiglio Comunale.  

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Museo italiano audiovisivo e cinema - MIAC

Il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema ti aspetta a Cinecittà. Con esperienze immersive, installazioni interattive e approfondimenti, vedrai in modo nuovo l’immenso patrimonio audiovisivo italiano e rivivrai le storie che ami fuori dai soliti schermi. 

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Gio Ponti

A quarant’anni dalla sua scomparsa, il MAXXI gli dedica una grande retrospettiva che ne studia e comunica la poliedrica attività, a partire proprio dal racconto della sua architettura.

Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico, artista integrale a 360 gradi, Gio Ponti è stato oggetto di una letteratura storico-critica e di una produzione espositiva difficili da eguagliare.

Dal disegno di oggetti d’uso quotidiano all’invenzione di soluzioni spaziali per la casa moderna, alla realizzazione di progetti complessi calati nel contesto urbano, come i grattacielo Pirelli a Milano o la cattedrale di Taranto, la progettualità di Ponti si caratterizza proprio per il passaggio disinvolto di scala in scala.

In mostra, materiali archivistici, modelli, fotografie, libri, riviste, e oggetti che permettono di scoprire un protagonista eccellente della produzione italiana di architettura, il cui lavoro ha lasciato tracce importanti in diversi continenti.

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At Home / progetti per l'abitare contemporaneo

Tema centrale del nuovo allestimento delle collezioni di architettura è l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra a oggi, analizzato attraverso le opere dei grandi maestri del novecento e delle nuove figure emergenti nel panorama dell’architettura internazionale.

L’allestimento della mostra si basa sull’intersezione di più percorsi, intrecciando le varie scale dell’abitare, dall’individuale al collettivo, con particolare attenzione alle esperienze più articolate e ibride che testimoniano i nuovi rapporti tra individuo e comunità. Un continuo confronto tra maestri e giovani architetti, messi in dialogo attraverso le loro opere, offre una ulteriore chiave di lettura.

Saranno infine presenti una serie di nuove acquisizioni effettuate in questa occasione e volte a incrementare le collezioni del museo.

DEMOGO, Bivacco Fanton, Dolomiti (BL), 2015. Ph. Pietro Savorelli

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Carlo Levi e l’arte della politica

La mostra a cura del Centro Carlo Levi di Matera e della Fondazione Carlo Levi, nell’ambito della poliedrica personalità di Levi, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno.

58 disegni politici in mostra raccontano, in forma artistica sintetica e ironica, la stagione politica di formazione dell’Italia Repubblicana e registrano il passaggio cruciale che porterà, dal 1949, alcuni protagonisti di quella stagione (Olivetti in primis) all’impegno nella “politica del fare”. Questa sezione espositiva e il relativo catalogo, si propone di dare un contributo alla valutazione critica complessiva della grafica politica di Levi, collocata nell’ambito della sua ampia produzione artistica, e della grafica italiana a lui contemporanea.Una seconda sezione della mostra verte su un nucleo di 46 opere pittoriche dell’artista (nella maggior parte di proprietà della Fondazione Carlo Levi, con alcuni prestiti inediti di collezioni private) riferibili al periodo cronologico 1932-1973.

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La Rivoluzione della Visione

La mostra è dedicata all'arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d'origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020). In mostra, in esclusiva per l’Italia, una selezione di dipintifotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell'artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Quaranta del Novecento e raccontano i molteplici aspetti del suo lavoro e delle sue teorie costruttive così da offrire un panorama vasto ed esauriente del suo laboratorio creativo. Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo, a cui contribuì certamente anche la pubblicazione di Pittura Fotografia Film (1925), ottavo volume dei Libri del Bauhaus e primo testo fondamentale della tecnica fotografica contemporanea d’avanguardia.

 

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The dark side - Chi ha paura del buio?

The Dark Side - Chi ha paura del buio? è il nuovo progetto di Danilo Eccher dedicato al “lato oscuro’"che è in ognuno di noi, agli inciampi reali o presunti della vita che impongono una pausa, una riflessione, che fanno battere il cuore ma, allo stesso tempo, accendono nuovi pensieri, nuove prospettive.

Un percorso unico che coinvolge alcuni dei più importanti artisti internazionali: da maestri ampiamente riconosciuti in tutto il mondo, come Gregor Schneider, Robert Longo, James Lee Byars, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Christian Boltanski, fino ai nuovi protagonisti della scena artistica contemporanea come Monster Chetwind, Sheela Gowda, Chiharu Shiota. Nutrita e prestigiosa la componente italiana con opere e installazioni di Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli e Monica Bonvicini.

Un’esperienza sulla parte non detta del pensiero, sui segreti della nostra anima ma anche sulla curiosità di questa sfida, sul coraggio nell’attraversare il buio, sulla necessità di oltrepassare ogni paura.

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Bacon, Freud, la scuola di Londra

BACON, FREUD, LA SCUOLA DI LONDRA

26  settembre  2019 / 23  febbraio  2020

 

BACON, FREUD,

LA SCUOLA DI LONDRA

Opere della TATE

26 settembre 2019 – 23 febbraio 2020

Francis Bacon e Lucian Freud

Due giganti della pittura, Francis Bacon e Lucian Freud per la prima volta insieme in una mostra in Italia. Uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell’arte contemporanea mondiale con la Scuola di LondraUna città straordinaria in un periodo rivoluzionario.

Bacon, Freud, l’arte britannica in oltre sette decenni, lo spirito di una città in mostra al Chiostro del Bramante di Roma dall’autunno 2019 fino a febbraio 2020, a cura di Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art, Tate e organizzata in collaborazione con Tate, Londra.

Insieme a Francis Bacon e Lucian Freud, Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Regoartisti che hanno segnato un’epoca, ispirato generazioni, utilizzato la pittura per raccontare la vita.

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Domus Romane

Redevelopment, research and musealisation carried out in a project entirely curated by art historians, archaeologists and architects has produced outstanding results. The importance of this area in the Roman age and the discoveries that have been made allow us to reconstruct an important piece of the ancient and medieval topography of the city of Rome. 

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L'Arte Ritrovata

L’esposizione L’Arte Ritrovata, ai Musei Capitolini dal 7 giugno 2019 al 26 gennaio 2020, è ospitata nel Palazzo dei Conservatori (Sale terrene) in occasione del cinquantennale di istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

La mostra, nata dalla lunga e consolidata collaborazione fra il TPC e il Centro Europeo per il Turismo, propone un mosaico di testimonianze archeologiche e storico artistiche, dall’VIII secolo a.C all’età moderna, altamente simbolico e rappresentativo della pluridecennale azione di salvaguardia operata dall’Arma. In tutto trenta opere che compongono il percorso della mostra, tutte provenienti da sequestri a ricettatori o collezionisti, spesso inserite nella ramificata trama del commercio internazionale che ha alimentato anche prestigiose collezioni di musei stranieri.

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Impressionisti segreti

Dopo un importante restauro, Generali Italia apre Palazzo Bonaparte (Piazza Venezia, 5) che diventa un nuovo polo di arte e cultura per la comunità, grazie alla partnership con Arthemisia.

Generali Valore Cultura a Palazzo Bonaparte aprirà al pubblico il 6 ottobre con una grande mostra dedicata all’Impressionismo on oltre 50 opere provenienti dalle più importanti collezioni private del mondo, normalmente inaccessibili. Si tratta di opere per lo più mai concesse prima d’ora in prestito, di artisti quali MonetRenoirCézannePissarroSisleyCaillebotteMorisotGonzalèsGauguin Signac.

 

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Civis Civitas Civilitas

La cultura romana si è radicata nei territori conquistati militarmente attraverso il modello di vita urbano, che si esprime negli edifici che qualificano la città come tale.
La mostra intende descrivere questo processo affiancando edifici dalle funzioni analoghe distribuiti nelle città dell’impero.

Il concetto di "Impero delle città" è perfettamente espresso nell’orazione "A Roma" pronunciata dal retore Elio Aristide davanti all’imperator Antonino Pio.
La statua del retore apre il percorso espositivo e le sue parole faranno da guida al visitatore attraverso una panoramica di edifici rappresentati nei plastici del Museo della Civiltà Romana.
I tre grandi plastici che aprono la mostra illustrano l’articolazione degli spazi forensi  attestando sia la molteplicità delle funzioni in città come Pompei e Veleia, sia gli aspetti più specificamente celebrativi e dedicati ad attività istituzionali deli Fori Imperiali.

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Valadier. Splendore nella Roma del Settecento

La Galleria Borghese dedicherà la grande mostra monografica dell’autunno a Luigi Valadier (1726-1785), protagonista del rinnovamento del gusto a Roma alla metà del ‘700. La mostra inaugurerà al pubblico il 30 ottobre 2019 e si concluderà il 2 febbraio 2020.

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Shirin Neshat

Il Polo Museale della Basilicata e il MAXXI, in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, presentano due nuove opere video dell’artista iraniana Shirin Neshat.

In occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, l’artista iraniana presenta due lavori tratti dal suo ultimo lungometraggio Looking for Oum Kulthum (2017) che vede come protagonista Mitra, una regista di origini iraniane che ha il sogno di realizzare un film dedicato alla leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum, amata in tutto il mondo arabo. Immagini oniriche si sovrappongono a ricostruzioni storiche della vita della cantante e al racconto dell’esistenza di Mitra, resa ancora più tormentata dalla scomparsa del figlio.

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Galleria Nazionale d'Arte Moderna

The Galleria Nazionale, or National Gallery of Modern Art, is an art gallery founded in 1883 and dedicated to modern and contemporary art; the full name is Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. The museum displays about 1100 paintings and sculptures of the nineteenth and twentieth centuries, of which it has the largest collection in Italy. Among the Italian artists represented are Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Alberto Burri, Antonio Canova, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Amedeo Modigliani, Giacomo Manzù, Vittorio Matteo Corcos, and Giorgio Morandi. The museum also holds some works by foreign artists, among them Braque, Calder, Cézanne, Degas, Duchamp, Giacometti, Kandinsky, Mondrian, Monet, Jackson Pollock, Rodin, and Van Gogh.

 

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Villa Farnesina

The Villa Farnesina is a Renaissance suburban villa in the Via della Lungara, in the district of Trastevere in Rome, central Italy. The villa was built for Agostino Chigi, a rich Sienese banker and the treasurer of Pope Julius II. Between 1506–1510, the Sienese artist and pupil of Bramante, Baldassare Peruzzi, aided perhaps by Giuliano da Sangallo, designed and erected the villa. Chigi also commissioned the fresco decoration of the villa by artists such as Raphael, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, and Il Sodoma. The themes were inspired by the Stanze of the poet Angelo Poliziano, a key member of the circle of Lorenzo de Medici. Best known are Raphael's frescoes on the ground floor; in the loggia depicting the classical and secular myths of Cupid and Psyche, and The Triumph of Galatea. The villa became the property of the Farnese family in 1577. Later the villa belonged to the Bourbons of Naples and in 1861 to the Spanish Ambassador in Rome, Bermudez de Castro, Duke of Ripalta. Today, owned by the Italian State, it accommodates the Accademia dei Lincei, a long-standing and renowned Roman academy of sciences. Until 2007 it also housed the Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (Department of Drawings and Prints) of the Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.

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Museo Nazionale Preistorico Etnografico

The museum is divided into two main subjects; Prehistory and Ethnography. It is the first museum in Italy and nearby regions to lead the audience through the archaeological age to the end of the first iron age. They can admire what they manufactured and used in the traditional family life, which have been the best conserved, in a civilization inferior to ours, starting from the wild ages.

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Galleria Spada

The Palazzo Spada is just a few steps away from the Piazza Farnese and exhibits one of the most beautiful facades of the sixteenth century in Rome, with a great sequence of large stucco statues representing Roman heroes and emperors. 

Most of the exhibited works are collected by Bernardino Spada. In the courtyard you can admire the famous Prospettiva (Perspective Gallery) by Borromini. The gallery is still presented with the original furnishings of the ancient palace.

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Galleria d'Arte Antica in Palazzo Barberini

All'origine l'intento era quello di creare una Galleria Nazionale ordinata cronologicamente ma con la possibilità di inserire nel percorso acquisti e integrazioni, differente quindi come concezione dalla struttura definita dalle collezioni storiche del panorama romano. Nel complesso la collezione è ricchissima di capolavori, soprattutto dei secoli XVI e XVII. Non è rappresentato in modo completo il secolo XV, dove però spicca il fondamentale dipinto di Filippo Lippi con la Madonna in trono con Bambino, datato 1437, in deposito da Corneto Tarquinia. 

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Musei di Villa Torlonia

Villa Torlonia is one of the most recent Roman noble villa and is very charming thanks to the original English garden, which is one of the few English gardens remaining in Rome. Apart from the garden you can also admire the huge quantity of buildings and sculptures thourout the parc, amongst which the the Casina delle Civette, the Casino dei Principi and the Casino Nobile, all three part of the Villa Torlonia Museum.  

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Museo Napoleonico

In 1927 Count Giuseppe Primoli (1851-1927), son of Count Pietro Primoli and Princess Carlotta Bonaparte, his important art collection including Napoleonic relics and family memories, enclosed in the rooms of the ground floor of his palace, to the city of Rome. The donation, from which parts were owned by his brother Luigi (1858-1925), was born from the desire to document the intense relationships of the Bonaparte family with Rome.

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Museo Carlo Bilotti

The permanent collection of the museum was established after a donation of 23 works (paintings, drawings and sculptures) was made by the entrepreneur Carlo Bilotti to the Municipality of Rome. The largest group consists of 18 works by Giorgio de Chirico, 17 of which are exhibited in this room. Outside the museum one of his sculptures, Ettore and Andromaca, is shown. De Chirico's works represent the most famous subjects produced by the artist from the second half of the twentieth century to the seventies. 

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Museo Civico di Zoologia

The Museo Civico di Zoologia (the Civic Museum of Zoology) is a cultural institution that aims to promote and disseminate scientific knowledge in biological and natural sciences. Traditionally, the main purpose of the museum was conserving the zoological finds that resulted from studies and surveys, which provide important information for the reconstruction of the natural history and the conservation of the environment. All collections are carefully preserved and increased.

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Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario

Le otto sale del museo, ricavate all'interno del convento, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che, divenuti religiosi, s'ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice, San Crispino da Viterbo, San Giuseppe da Leonessa, ecc., ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come, ad esempio, San Pio da Pietrelcina, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l'esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano.Questa sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”, opera del Caravaggio, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini.A chiusura del percorso espositivo, l'ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d'arte singolare, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo, la Cripta nacque dall'esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l'annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell'approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un'esperienza ricchissima, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina, questo Museo, oltre che conservativo, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire.

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Galleria D'Arte Moderna

The Modern Art Gallery (Galleria d'Arte Moderna) is situated in the heart of the city, a few meters away from the Trinità dei Monti, in a former  cloistered monastery dating back to the end of the 16th century, next to the church of S. Giuseppe in Capo le Case. The convent used to be the headquarters of the Discalced Carmelite Order and was already documented in 1600 in the area called alle fratte for its still marginal position compared to the inhabited center.

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Galleria Corsini

The Gallery presents paintings from the 14th to the 18th century together with ancient and modern sculptures, bronze statues and furniture from the eighteenth century. Well represented are the 17th century Roman, Neapolitan and Bolognese schools, with important groups of Bamboccianti and landscapers.

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Cinecittà si mostra

Dal 2011 gli studi di Cinecittà hanno aperto al pubblico con il progetto Cinecittà si Mostra, un’iniziativa culturale che intende svelare al pubblico il grande patrimonio storico e architettonico della famosa Fabbrica dei Sogni offrendo la possibilità di visitare per la prima volta i grandi set all’aperto e gli edifici storici con i percorsi espositivi allestiti al loro interno. 

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Museo del Risorgimento

The Institute is based in Rome in the monumental complex of the Vittoriano and "has the task of promoting and facilitating studies on the history of Italy from the preparatory period of Unity and Independence until the end of the First World War, collecting documents, publications and memorabilia, editing editions of sources and memories, organizing scientific congresses ".

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Musei Vaticani e Cappella Sistina

The magnificent and vast Vatican Museums represent one of the largest and most interesting museum complexes in the world. They host a variety of museums within the complexe: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca and ofcourse the worldfamous Sistine Chapel. 

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Museo Nazionale di Palazzo Venezia

The National Museum of Palazzo di Venezia is housed in what was once the grand papal residence of Paolo II Barbo from Venice. Established in 1921, the museum polarises its interest around the so-called applied arts. The preserved artifacts are: collections of paintings  and canvas from the 15th and 18th century, 18th century pastels, terracotta reliefs from the 16th and 17th century, early medieval and renaissance marbles, a vast collection of ceramics and porcelains.

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Museo Galleria Borghese

The Galleria Borghese is an art gallery in Rome, Italy, housed in the former Villa Borghese Pinciana. At the outset, the gallery building was integrated with its gardens, but nowadays the Villa Borghese gardens are considered a separate tourist attraction. The Galleria Borghese houses a substantial part of the Borghese collection of paintings, sculpture and antiquities, begun by Cardinal Scipione Borghese, the nephew of Pope Paul V (reign 1605–1621). The Villa was built by the architect Flaminio Ponzio, developing sketches by Scipione Borghese himself, who used it as a villa suburbana, a country villa at the edge of Rome.

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Museo dei Fori Imperiali

From 1985 to today  over 40.000 fragments have been found and inventoried in the forensic area of the Imperial Forums, which is actually a small percentage of what should be the huge amount of marble in this area. There are various itineraries at the museum, who also wanted to include a kind of communicationproject: the architecture of the forum within the architecture of the markets and the history of the city within the history of one of the cities districts. 

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Galleria Doria Pamphilj

The Galleria Doria Pamphilj houses an extensive collection of paintings, furniture and statues including works by Jacopo Tintoretto, Tiziano, Raffaello Sanzio, Correggio, Caravaggio, Guercino, Gian Lorenzo Bernini, Parmigianino, Gaspard Dughet, Jan Brueghel the Elder, Velázquez and many other important artists. The collection has been put together, starting in the 16th century, by the Doria, Pamphilj, Landi and Aldobrandini families, who in the end united through marriages and descendants with the simplified surname of Doria Pamphilj.

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Casa di Goethe

Nelle stanze dove Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) soggiornò durante il suo viaggio dal 1786 al 1788 insieme a Johann Heinrich Wilhelm Tischbein e altri artisti tedeschi, è stato inaugurato nel 1997 l'unico museo tedesco all'estero, la Casa di Goethe. Una mostra permanente con testi in tedesco, italiano e inglese racconta il viaggio in Italia del poeta e il suo soggiorno romano. Le mostre temporanee sono dedicate a temi italo-tedeschi e alla tradizione del viaggio in Italia fino ai nostri giorni. La Casa dispone di un book shop e di una propria collezione. Eventi e manifestazioni culturali come conferenze, letture e colloqui fanno sì che si ritorni volentieri nella Casa di Goethe, un luogo quindi di incontro artistico, scientifico e culturale. Biblioteca specializzata di consultazione con numerose prime edizioni delle opere di Goethe e un ricco fondo di letteratura critica. Da settembre 2012 la biblioteca e il lascito del Deutscher Künstlerverein si trovano nelle collezioni del museo, in un ulteriore spazio al secondo piano del palazzo. La Casa di Goethe è un'istituzione dell' Associazione Tedesca degli Istituti di Cultura autonomi (AsKI e.V.) con sede a Bonn. E' finanziata dall'Incaricata della Repubblica Federale per la Cultura e i Media. La Casa di Goethe è sede romana della Gesellschaft für deutsche Sprache e.V. (GfdS).A Malcesine (VR) sul Garda la Casa di Goethe ha curato la mostra documentaria. Il palazzo in Via del Corso 18 che ospita oggi il museo ha avuto nel corso dei secoli tanti inquilini e visitatori, alcuni anche illustri, come ad esempio Paul Heyse, primo scrittore tedesco a ricevere il premio Nobel per la lettatura.

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Museo nazionale romano - Palazzo Massimo

L'ottocentesco palazzo in stile neorinascimentale, nei pressi della Stazione Termini, accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Nei quattro piani del museo, sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria documentano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. - V sec. d.C.), attraverso un itinerario espositivo nel quale rivivono la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma.

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Centrale Montemartini

The exhibition center of the Capitoline Museums is situated in the former thermoelectric power plant of Giovanni Montemartini and is an extraordinary example of industrial archeology converted into a museum. It began in 1997 with the transfer of hundreds of sculptures during the restructuring of large sections of the Capitoline complex. The museum itself became part of a larger redevelopment project in the Ostiense Marconi area.

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Museo orto Botanico

The botanical garden of Rome with a parc that covers twelve hectares and about 2000 square meters of greenhouses is one of the largest in Italy. The collection is os particular interest not only for scientific importance but also, and above all, for methods of cultivation and scenic reconstruction of environments. They help the visitors to place the species in the areas of origin. 

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Explora il Museo dei bambini

The Museum offers an opportunity for play, direct experimentation and learning in a field that focuses on children and their potential, offering opportunities for enrichment and socialization and promoting the development of their cognitive and emotional skills. “Explora” brings children closer to science, environment, communication, society, economy, new technologies, creating opportunities that allow them to investigate the mysteries of things through interactive installations.

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Museo di Roma in Trastevere

The museum is located at piazza Sant'Egidio in a historical building that was used as a convent of the Carmelitane scalze from the 17th century until the unification of Italy. Even the square owes its name to the monastery, where we can also find the church of Sant'Egidio. The first stones of the monastery were built in 1601 near the small church of S. Lorenzo in Laniculo. The museum has been recently renovated to make it more functional for museographic requirements.

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Villa Giulia Museo Nazionale Etrusco

Villa Giulia is today the most representative museum of Etruscan civilization and houses not only some of the most precious creations of this civilization, but also greek artifacts of the highest level from the 8th until the 5th century BC. The museum was founded in 1889 to collect  all the pre-Roman antiquities of Lazio, southern Etruria and Umbria belonging to the Etruscan and Faliscan civilizations.
 

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Museo Pietro Canonica

The Pietro Canonica Museum, immersed in the greenery of Villa Borghese, is one of the few examples in Italy of museographic models of an artist's house. The collection consists mainly of the works of Pietro Canonica: marbles, bronzes, and original models, as well as a large number of sketches.

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Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Archaeological site, fortress and prison, but also a papal residence full of artistic events of great importance, the National Museum of Castel Sant'Angelo can be considered, at the same time, monument, archaeological area and museum. The "Secret Castle" is an itinerary in the heart of the monument, which includes places not normally accessible such as the Passetto di Borgo, the historical Prisons, the Olearie, the courtyard of Leo X and the Stufetta of Clement VII, famous for the frescoes of the workshop of Raphael.

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Musei Capitolini

The Capitoline Museum is the main municipal civic museum in Rome. The birth of the Capitoline Museum dates back to 1471, when Pope Sixtus IV donated a group of bronze statues of great symbolic value to the Roman people. Most of the works in the museum are found in the city of Rome itself and therefore the museum has a very close link with the city.  
 

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Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps

Acquistato nel 1568 dal cardinale Marco Sittico Altemps, il palazzo oggi sfoggia il suo originario aspetto cinquecentesco grazie al recente restauro curato dal Ministero dei Beni Culturali.

Nelle sale ancora in parte affrescate è possibile ammirare sculture greche e romane appartenute nei secoli XVI e XVII a varie famiglie della nobiltà romana.

Il palazzo ospita nuclei di collezioni di reperti classici, tra cui spicca la nota collezione Boncompagni Ludovisi.

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Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina

The museum inside the Porta San Pancrazio is dedicated to the important historical events during the Unification (Risorgimento) period in Rome. In addition to the importance of the location itself for its history, the museum will become a privileged readingpoint for the historical-monumental area of the Gianicolo hill.  

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MAXXI

MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts, is the first Italian national institution devoted to contemporary creativity.Conceived as a broad cultural campus, MAXXI is managed by a Foundation constituted in the July of 2009 by the Ministry for Cultural Heritage and Activities and headed by Giovanna MelandriSince December 2013 Hou Hanru has been the Artistic Director of the museum, which includes MAXXI Architettura, directed by Margherita Guccione, and MAXXI Arte, directed by Bartolomeo Pietromarchi.The programming of the activities – exhibitions, workshops, conferences, shows, projections, educational projects – reflects MAXXI’s vocation as a place for the conservation and exhibition of its collections but also, and above all, a laboratory for cultural experimentation and innovation, for the study, research and production of the aesthetic contents of our time.The MAXXI building is a major architectural work designed by Zaha Hadid, located in Rome’s Flaminio quarter and featuring innovative and spectacular forms.

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El Greco - Santi Pietro e Paolo

Dal 15 dicembre al 15 marzo lo storico palazzo seicentesco - spazio per la cultura progettato per Alda Fendi da Jean Nouvel - ospiterà la tela con i Santi Pietro e Paolo in arrivo dalle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo dove si trova dal 1911, concessa in dono di Pëtr Pavlovič Durnovo, governatore generale di Mosca, durante la Rivoluzione Russa del 1905.

L’opera, emblematica dello stile ormai pienamente maturo di El Greco - “entrato nella storia della pittura come il più grande autore della Spagna del XVI secolo”, come scrive il curatore dell’esposizione, Svyatoslav Savvateev - si potrà ammirare con ingresso libero.
Si inaugura così il secondo appuntamento frutto dell’accordo di collaborazione triennale tra la Fondazione Alda Fendi - Esperimenti e il celebre museo russo, dopo il successo dello scorso anno con l’esposizione de L’Adolescente di Michelangelo, che ha registrato oltre 22mila visitatori.

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Palazzo Merulana

Palazzo Merulana ospita una collezione composta prevalentemente da opere della scuola romana e del Novecento italiano, ma con uno slancio verso il contemporaneo. Il percorso espositivo che comprende più di 90 opere, su una superfice di 1800 mq, si articola su quattro piani. 

PIANO TERRA (Sala delle Sculture): Palazzo Merulana accoglie il visitatore in un portico, ad accesso gratuito con un bookshop e una caffetteria per una piacevole dove si può fare una piacevole sosta tra le sculture di Antonietta Raphaël, Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Giuseppe Penone e molti altri artisti. 

SECONDO PIANO (Salone): cuore pulsante della collezione di Elena e Claudio Cerasi, il secondo piano ospita la maggior parte dell’esposizione pittorica e scultorea di Palazzo Merulana. De Chirico, Balla, Donghi, Capogrossi, Casorati, Pirandello, Severini, Cambellotti, per citarne alcuni.

TERZO PIANO (Galleria): uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo, con opere, tra gli altri, di Boetti, Schifano, Pirandello e animato dalle mostre temporanee.

QUARTO PIANO (Attico): un luogo per attività culturali ed eventi enogastronomici.. Il piano ospita anche la “Macchina del Tempo”, un percorso video-fotografico che racconta a ritroso la storia del Palazzo dalle sue origini ad oggi. 

Terrazza: un luogo privilegiato di osservazione su Via Merulana. Tra gli alti platani, è possibile scorgere i tetti e le cupole della città.

 

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Casa Museo Mario Praz

Il Museo Mario Praz di Roma è un tipico esempio di casa-museo e contiene oltre 1200 oggetti collezionati dallo stesso nell'arco della sua vita.

Gli oggetti della collezione, di stili che vanno dal neoclassico al biedermeier, vengono presentati all'interno dell'abitazione dello studioso nella affascinante disposizione da lui pensata per appagare il proprio piacere di vivere non solo circondato, ma addirittura "immerso" nel bello.

Si tratta dell'abitazione privata del critico d'arte e di letteratura, Mario Praz (1896-1982), conservata così com'era alla morte del proprietario e aperta al pubblico nel 1995. Proprietà del MIBACT e già museo satellite della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, dal dicembre 2014 è entrato a far parte del Polo museale del Lazio. L'ingresso è gratuito.

Il Museo Mario Praz è situato all'interno di Palazzo Primoli in Via Zanardelli 1 a Roma ed è visitabile su prenotazione in gruppi di massimo 10 persone ed accompagnati da un responsabile.

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MACRO - La Pelanda

La Pelanda, the cultural center within the Mattatoio complex (the former slaugtherhouse in Testaccio), was born as a project some years ago from an idea by Zoneattive. It is stretched out over an area of 5000 squared meters and is the perfect example of industrial architecture, the result of a careful restoration that lasted more than three years, now used for exhibitions, training and workshops. The space is completely dedicated to contemporry art and this is enriched by the presence of the Academy of Fine Arts and the Faculty of Architecture of Roma Tre.  

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