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Colori degli Etruschi

Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite.

Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrate in Italia grazie all’azione di contrasto del traffico illegale di reperti archeologici dell’Arma dei Carabinieri e alla diplomazia culturale del Mibac.

All’inizio del 2016 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato a Ginevra una ingente quantità di reperti sottratti illegalmente all’Italia: insieme a vasi figurati della Magna Grecia e a statue romane è stata rinvenuta una straordinaria serie di lastre parietali e di frammenti architettonici etruschi dalla vivace policromia, accumulati in frantumi in diecine di casse, senza più alcun ordine coerente.
Un’attenta attività di studio e restauro condotta dalla SABAP su tali reperti, frutto di scavi clandestini e quindi privi di dati di contesto, ha consentito di riconoscere in un cospicuo numero di frammenti, grazie alle loro caratteristiche tecniche e alla raffinatezza di esecuzione, lastre dipinte etrusche provenienti dall’antica Cerveteri, note finora solo da esemplari presenti in alcune delle più importanti collezioni museali italiane e straniere.

A questo fortunato recupero di opere è seguita la ratifica di un importante accordo di cooperazione culturale internazionale siglato tra il Mibac e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, che ha comportato il rientro dalla Danimarca in Italia di una consistente ulteriore serie di frammenti di lastre dipinte etrusche, analoghe a quelle trovate a Ginevra.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti, cercando di restituire al meglio a questi frammenti, decontestualizzati dallo scavo e dal commercio clandestino, una serie di preziose informazioni che permettano loro di fornire nuovamente il proprio inestimabile contributo alla conoscenza della storia e della produzione artistica dell’antica Caere all’apice del suo splendore culturale.

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Felliniana

Federico Fellini – the most famous resident of Cinecittà, a place he considered to be the ideal city – marked his centenary on 20 January 2020. Naturally, Cinecittà wanted to give him a gift, one both physical and imaginary befitting the style of the maestro. A gift for him and his audience.
Felliniana – Ferretti dreams Fellini is the title of the exhibition-installation that will be inaugurated at Cinecittà Studios on 1 February for permanent display in the historical “Palazzina Fellini”.
It bears the signature of Dante Ferretti, the Academy Award® winning production designer who was one of the magical architects of Federico Fellini’s visions, an artist-artisan able to materialize dreams, and of his professional and life partner, Francesca Lo Schiavo, Academy Award® winning set designer and decorator. The exhibition offers a bona-fide immersive dive into a world inspired by Fellini’s imagination along with the dreamy and evocative narrative of a friendship and an artistic partnership. 

Felliniana, produced and promoted by Istituto Luce-Cinecittà, is a little city inside Cinecittà, a physical yet dreamlike space whose concentrated pathway evokes a Renaissance cabinet of curiosities containing places, signs, and representations of the entire Fellini universe. 

 

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C'era una volta Sergio Leone

Sergio Leone ha reso leggendario il racconto filmico della storia di miti come il West o l'America. Dopo oltre mezzo secolo, lui stesso è diventato mito: si chiama infatti "C'era una volta Sergio Leone", parafrasando i titoli dei suoi celebri film. 

Il percorso espositivo – curato dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini – racconta di un universo sconfinato, quello di Sergio Leone, che affonda le radici nella sua stessa tradizione familiare: il padre, regista nell’epoca d’oro del muto italiano, sceglierà lo pseudonimo di Roberto Roberti, e a lui Sergio strizzerà l’occhio firmando a sua volta Per un pugno di dollari con lo pseudonimo anglofono di Bob Robertson.

Grazie ai preziosi materiali d’archivio della famiglia Leone e di Unidis Jolly Film i visitatori entreranno nello studio di Sergio, dove nascevano le idee per il suo cinema, con i suoi cimeli personali e la sua libreria, per poi immergersi nei suoi film attraverso modellini, scenografie, bozzetti, costumi, oggetti di scena, sequenze indimenticabili e una costellazione di magnifiche fotografie, quelle di un maestro del set come Angelo Novi, che ha seguito tutto il lavoro di Sergio Leone a partire da C’era una volta il West.

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WORLD PRESS PHOTO EXHIBITION 2020

L’esposizione, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography, ospiterà le foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.

I nomi dei vincitori della 63ma edizione sono stati resi noti lo scorso 16 aprile attraverso i social network; a causa della attuale emergenza non ha avuto luogo la consueta cerimonia di premiazione che si tiene ogni anno ad Amsterdam e che inaugura il World Press Photo Festival.

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Il tempo di Caravaggio

In mostra il famoso Ragazzo morso da un ramarro del Caravaggio e oltre quaranta dipinti degli artisti che nel secolo XVII hanno subito in varia misura l’influsso dalla sua rivoluzione figurativa.

La mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970), di cui ricorre nel 2020 il cinquantenario della scomparsa. Nella sua dimora fiorentina, villa Il Tasso, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche che furono per lui occasione di ricerca. Tra queste, il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei suoi seguaci.

In mostra il famoso Ragazzo morso da un ramarro del Caravaggio, acquistato da Roberto Longhi alla fine degli anni Venti, e oltre quaranta opere che mostrano l'importanza dell'eredità di Caravaggio e della sua poesia: dalla Negazione di Pietro, grande capolavoro di Valentin de Boulogne, recentemente esposto al Metropolitan Museum of Art di New York e al Museo del Louvre di Parigi, all’Allegoria della Vanità, una delle opere più significative di Angelo Caroselli, ad opere di grande rilievo di artisti che hanno assimilato la lezione del Caravaggio, come - solo per citarne alcuni - Jusepe de Ribera, Battistello Caracciolo, Matthias Stomer, Giovanni Lanfranco.

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Rembrandt: l’Autoritratto come San Paolo

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 21 febbraio al 30 settembre 2020, nella sede di Galleria Corsini, la mostra Rembrandt alla Galleria Corsini: l’Autoritratto come San Paolo, a cura di Alessandro Cosma.

Proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam sarà esposto, per la prima volta in Italia dopo il 1799, lo straordinario autoritratto di Rembrandt, firmato e datato 1661, che nel Settecento faceva parte della collezione Corsini ed era esposto nelle sale del Palazzo alla Lungara.
L’opera fu infatti acquistata tra il 1737 e il 1739 dal cardinal Neri Maria Corsini per 100 scudi da Marie-Thérèse Gosset, vedova di Nicolas Vleughels, direttore dell’Accademia di Francia a Roma.

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Elisabetta Catalano

Tra diapositive, fotocolor, stampe storiche, corrispondenza e provini d’artista, in mostra i documenti per raccontare la complessità del processo creativo di una importante fotografa

Un nuovo focus dedicato agli archivi del MAXXI che questa volta ha per protagonista Elisabetta Catalano, in collaborazione con l’Archivio Catalano.
In particolare, la mostra indaga il rapporto tra la sua fotografia e la performance, proponendo i ritratti di alcuni artisti durante le fasi gestazionali del processo performativo, tra cui Joseph Beuys, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Cesare Tacchi.

ph. Elisabetta Catalano, Joseph Beuys, Scultura invisibile, performance in studio, 1973 (part)

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Pier Paolo Pasolini

"Ti impediranno di splendere

E tu splendi invece

Pier Paolo Pasolini"

I centodieci scatti di Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini nei giorni precedenti il suo omicidio, sono tra le cose più importanti della mia collezione. Un nome forse troppo dimenticato quello di Pasolini, oggi in atmosfere plumbee e asettiche, sottilmente variegate di un'Italia che si arrende e partecipa ad un disamore epidemico ed irrisolto.

Tutti vorremmo che Pasolini fosse ancora tra noi come castigatore virile e incandescente di un popolo ormai senza occasioni di riscatto, afflitto da un endemico "non ritorno".

Alda Fendi

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Raffaello

Le Scuderie del Quirinale presentano, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra RAFFAELLO, curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.

Una mostra monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all'età di appena 37 anni.

L'esposizione, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere , per la prima volta esposte tutte insieme.

Molte le istituzioni coinvolte che hanno contribuito ad arricchire la rassegna con capolavori dalle loro collezioni: tra queste, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille.

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Gio Ponti

A quarant’anni dalla sua scomparsa, il MAXXI gli dedica una grande retrospettiva che ne studia e comunica la poliedrica attività, a partire proprio dal racconto della sua architettura.

Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico, artista integrale a 360 gradi, Gio Ponti è stato oggetto di una letteratura storico-critica e di una produzione espositiva difficili da eguagliare.

Dal disegno di oggetti d’uso quotidiano all’invenzione di soluzioni spaziali per la casa moderna, alla realizzazione di progetti complessi calati nel contesto urbano, come i grattacielo Pirelli a Milano o la cattedrale di Taranto, la progettualità di Ponti si caratterizza proprio per il passaggio disinvolto di scala in scala.

In mostra, materiali archivistici, modelli, fotografie, libri, riviste, e oggetti che permettono di scoprire un protagonista eccellente della produzione italiana di architettura, il cui lavoro ha lasciato tracce importanti in diversi continenti.

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Museo italiano audiovisivo e cinema - MIAC

Il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema ti aspetta a Cinecittà. Con esperienze immersive, installazioni interattive e approfondimenti, vedrai in modo nuovo l’immenso patrimonio audiovisivo italiano e rivivrai le storie che ami fuori dai soliti schermi. 

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OPEN! A distanza ravvicinata

Aprire la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea il primo giorno possibile è stato l’appuntamento a cui non potevamo mancare, per quello che vuol dire essere contemporanei, donne e uomini del nostro tempo. Ci presentiamo all’appuntamento con il museo in assetto, Time Is Out of Joint sempre più puntuale, con la nuova mostra del Salone Centrale A distanza ravvicinataemblematica delle infinite possibilità di racconto e di dialogo delle opere di una collezione sorprendente e di eccezionale qualità che costruisce nuovi mondi e nuove combinazioni, rintracciando ogni volta connessioni e rimandi, derive e approdi che sempre sfuggono alla catalogazione e tassonomia che si avvale di un unico sguardo lineare.

Artisti in mostra: Afro, Robert Adams, Franco Angeli, Stefano Arienti, Luciano Bartolini, Alberto Burri, Enrico Castellani, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Pietro Consagra, Daniela De Lorenzo, Giacomo Ginotti, Luisa Lambri, Bice Lazzari, Alberto Magnelli, Fausto Melotti, Paolo Meoni, Mirko, Gastone Novelli, Pino Pascali, Achille Perilli, Corrado Sassi, Toti Scialoja.

 

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Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 6 marzo al 1° novembre 2020, nella sede di Palazzo Barberini, la mostra Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio, a cura di Gianni Papi.

La prima mostra monografica dedicata a Orazio Borgianni (Roma, 1574 – 1616) ha luogo significativamente a Palazzo Barberini, dove sono conservati due capolavori dell’artista, l’Autoritratto e la Sacra Famiglia con San Giovannino, Santa Elisabetta e un angelo, insieme a uno dei più ricchi e importanti nuclei di dipinti caravaggeschi al mondo.
Nella prima parte della mostra saranno esposte 18 opere autografe che tratteggiano la vicenda storico-artistica di Borgianni dando un ritratto esauriente della sua attività a Roma.
Una seconda sezione – con 17 opere in mostra – riguarda quella schiera di grandi pittori rispetto ai quali l’influenza di Borgianni fu significativa e talvolta decisiva. Fra questi Carlo SaraceniAntiveduto GramaticaGiovanni LanfrancoSimon VouetGiovanni Serodine.
È prevista la pubblicazione di un catalogo (Skira Editore) illustrato con il saggio di Gianni Papi, i testi di Daniela Brogi e Yuri Primarosa e le schede delle opere di Tommaso Borgogelli, Enrico Ghetti e Gianni Papi.

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Tra Munari e Rodari

Tra Munari e Rodari è un’iniziativa proposta dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano istituito da Biblioteche di Roma. Il progetto, in collaborazione con Corraini Edizioni - con cui Bruno Munari ha sempre lavorato stabilmente nel corso degli anni -vuole essere un omaggio ai due artisti e celebrare il loro incontro, umano e intellettuale. Non un formale tributo ma un dono a due maestri che come chiarisce il presidente di Biblioteche di Roma, Paolo Fallai, “hanno punto le nostre supponenti certezze, lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica, la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre a schemi rigidi e rassicuranti”. Dieci pannelli che raccontano con poesia e immediatezza i punti di contatto tra i due artisti, un binomio fantastico da cui è sprigionato il piacere dell’invenzione, della fantasia della creatività che fa di Rodari e Munari personaggi unici del panorama artistico del '900 italiano.
 

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La Rivoluzione della Visione

La mostra è dedicata all'arte e alla memoria di László Moholy-Nagy, artista d'origine ungherese e figura chiave del movimento Bauhaus nel mondo, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni dalla sua nascita (1895-2020). In mostra, in esclusiva per l’Italia, una selezione di dipintifotografie e grafiche originali a cui si aggiungono tre film dell'artista, opere che attraversano la produzione di Moholy-Nagy nell’arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Quaranta del Novecento e raccontano i molteplici aspetti del suo lavoro e delle sue teorie costruttive così da offrire un panorama vasto ed esauriente del suo laboratorio creativo. Un percorso fra l’Ungheria e la Germania dove, nel 1923, incontra Walter Gropius il quale, profondamente colpito dalle sue opere, lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar. Sarà, questo, il periodo più significativo della sua attività e l’inizio di quel personale “segno grafico”, svolto in pittura così come nella fotografia e nel video, che sarà anche l’origine della sua fama come rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus europeo, a cui contribuì certamente anche la pubblicazione di Pittura Fotografia Film (1925), ottavo volume dei Libri del Bauhaus e primo testo fondamentale della tecnica fotografica contemporanea d’avanguardia.

 

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Ara Güler

Dal 30 gennaio al 20 settembre 2020 al Museo di Roma in Trastevere una monografia dedicata al più importante rappresentante della fotografia creativa in Turchia, scomparso alla fine del 2018: Ara Güler Fotoğrafları

Lucido osservatore della storia e società turca, Ara Güler ha lasciato in eredità un archivio di oltre due milioni di foto. In mostra una selezione di circa 80 immagini, una grande retrospettiva dedicata in particolare alla città di Istanbul, e una sezione riservata ai ritratti di personaggi famosi tra cui Federico Fellini, Pablo Picasso, Salvator Dalì, Sophia Loren.

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MAXXI

MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts, is the first Italian national institution devoted to contemporary creativity.Conceived as a broad cultural campus, MAXXI is managed by a Foundation constituted in the July of 2009 by the Ministry for Cultural Heritage and Activities and headed by Giovanna MelandriSince December 2013 Hou Hanru has been the Artistic Director of the museum, which includes MAXXI Architettura, directed by Margherita Guccione, and MAXXI Arte, directed by Bartolomeo Pietromarchi.The programming of the activities – exhibitions, workshops, conferences, shows, projections, educational projects – reflects MAXXI’s vocation as a place for the conservation and exhibition of its collections but also, and above all, a laboratory for cultural experimentation and innovation, for the study, research and production of the aesthetic contents of our time.The MAXXI building is a major architectural work designed by Zaha Hadid, located in Rome’s Flaminio quarter and featuring innovative and spectacular forms.

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Domus Romane

Redevelopment, research and musealisation carried out in a project entirely curated by art historians, archaeologists and architects has produced outstanding results. The importance of this area in the Roman age and the discoveries that have been made allow us to reconstruct an important piece of the ancient and medieval topography of the city of Rome. 

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Civis Civitas Civilitas

La cultura romana si è radicata nei territori conquistati militarmente attraverso il modello di vita urbano, che si esprime negli edifici che qualificano la città come tale.
La mostra intende descrivere questo processo affiancando edifici dalle funzioni analoghe distribuiti nelle città dell’impero.

Il concetto di "Impero delle città" è perfettamente espresso nell’orazione "A Roma" pronunciata dal retore Elio Aristide davanti all’imperator Antonino Pio.
La statua del retore apre il percorso espositivo e le sue parole faranno da guida al visitatore attraverso una panoramica di edifici rappresentati nei plastici del Museo della Civiltà Romana.
I tre grandi plastici che aprono la mostra illustrano l’articolazione degli spazi forensi  attestando sia la molteplicità delle funzioni in città come Pompei e Veleia, sia gli aspetti più specificamente celebrativi e dedicati ad attività istituzionali deli Fori Imperiali.

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The Torlonia Marbles. Collezionare Capolavori

Oltre 90 le opere selezionate tra i 620 marmi catalogati e appartenenti alla collezione Torlonia, la più prestigiosa collezione privata di sculture antiche.

Fino al 10 gennaio 2021 "I marmi Torlonia. Collezionare capolavori" sarà visitabile a Roma nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli.

La mostra è il risultato di un’intesa del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con la Fondazione Torlonia; e nello specifico, per il Ministero, della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la Soprintendenza Speciale di Roma.
Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell’esposizione.
Il progetto di allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, nei rinnovati ambienti del nuovo spazio dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita grazie all’impegno e al progetto della Sovrintendenza di Roma Capitale.

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La Galleria Nazionale

The Galleria Nazionale, or National Gallery of Modern Art, is an art gallery founded in 1883 and dedicated to modern and contemporary art; the full name is Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. The museum displays about 1100 paintings and sculptures of the nineteenth and twentieth centuries, of which it has the largest collection in Italy. Among the Italian artists represented are Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Alberto Burri, Antonio Canova, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Amedeo Modigliani, Giacomo Manzù, Vittorio Matteo Corcos, and Giorgio Morandi. The museum also holds some works by foreign artists, among them Braque, Calder, Cézanne, Degas, Duchamp, Giacometti, Kandinsky, Mondrian, Monet, Jackson Pollock, Rodin, and Van Gogh.

 

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Museo Nazionale Preistorico Etnografico

The museum is divided into two main subjects; Prehistory and Ethnography. It is the first museum in Italy and nearby regions to lead the audience through the archaeological age to the end of the first iron age. They can admire what they manufactured and used in the traditional family life, which have been the best conserved, in a civilization inferior to ours, starting from the wild ages.

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Galleria d'Arte Antica in Palazzo Barberini

All'origine l'intento era quello di creare una Galleria Nazionale ordinata cronologicamente ma con la possibilità di inserire nel percorso acquisti e integrazioni, differente quindi come concezione dalla struttura definita dalle collezioni storiche del panorama romano. Nel complesso la collezione è ricchissima di capolavori, soprattutto dei secoli XVI e XVII. Non è rappresentato in modo completo il secolo XV, dove però spicca il fondamentale dipinto di Filippo Lippi con la Madonna in trono con Bambino, datato 1437, in deposito da Corneto Tarquinia. 

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Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario

Le otto sale del museo, ricavate all'interno del convento, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che, divenuti religiosi, s'ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice, San Crispino da Viterbo, San Giuseppe da Leonessa, ecc., ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come, ad esempio, San Pio da Pietrelcina, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l'esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano.Questa sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”, opera del Caravaggio, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini.A chiusura del percorso espositivo, l'ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d'arte singolare, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo, la Cripta nacque dall'esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l'annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell'approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un'esperienza ricchissima, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina, questo Museo, oltre che conservativo, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire.

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Musei di Villa Torlonia

Villa Torlonia is one of the most recent Roman noble villa and is very charming thanks to the original English garden, which is one of the few English gardens remaining in Rome. Apart from the garden you can also admire the huge quantity of buildings and sculptures thourout the parc, amongst which the the Casina delle Civette, the Casino dei Principi and the Casino Nobile, all three part of the Villa Torlonia Museum.  

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Museo Napoleonico

In 1927 Count Giuseppe Primoli (1851-1927), son of Count Pietro Primoli and Princess Carlotta Bonaparte, his important art collection including Napoleonic relics and family memories, enclosed in the rooms of the ground floor of his palace, to the city of Rome. The donation, from which parts were owned by his brother Luigi (1858-1925), was born from the desire to document the intense relationships of the Bonaparte family with Rome.

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Museo Carlo Bilotti

The permanent collection of the museum was established after a donation of 23 works (paintings, drawings and sculptures) was made by the entrepreneur Carlo Bilotti to the Municipality of Rome. The largest group consists of 18 works by Giorgio de Chirico, 17 of which are exhibited in this room. Outside the museum one of his sculptures, Ettore and Andromaca, is shown. De Chirico's works represent the most famous subjects produced by the artist from the second half of the twentieth century to the seventies. 

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Museo Pietro Canonica

The botanical garden of Rome with a parc that covers twelve hectares and about 2000 square meters of greenhouses is one of the largest in Italy. The collection is os particular interest not only for scientific importance but also, and above all, for methods of cultivation and scenic reconstruction of environments. They help the visitors to place the species in the areas of origin. 

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Museo delle Mura

The museo delle Mura (the Museum of the Wall) is situated inside the Porta S. Sebastiano of the Aurelian Wall and was opened in 1990 even if the history of the Wall and the monument goes back much more in time. In 1939, despite the contrary opinion of the Antiquity and Fine Arts Division, some works were carried out in the internal areas of the Porta.  The museum offers an educational itinerary inside the walls, but also on top of the two tours.  

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Museo Civico di Zoologia

The Museo Civico di Zoologia (the Civic Museum of Zoology) is a cultural institution that aims to promote and disseminate scientific knowledge in biological and natural sciences. Traditionally, the main purpose of the museum was conserving the zoological finds that resulted from studies and surveys, which provide important information for the reconstruction of the natural history and the conservation of the environment. All collections are carefully preserved and increased.

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Museo dei Fori Imperiali

From 1985 to today  over 40.000 fragments have been found and inventoried in the forensic area of the Imperial Forums, which is actually a small percentage of what should be the huge amount of marble in this area. There are various itineraries at the museum, who also wanted to include a kind of communicationproject: the architecture of the forum within the architecture of the markets and the history of the city within the history of one of the cities districts. 

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Museo del Risorgimento

The Institute is based in Rome in the monumental complex of the Vittoriano and "has the task of promoting and facilitating studies on the history of Italy from the preparatory period of Unity and Independence until the end of the First World War, collecting documents, publications and memorabilia, editing editions of sources and memories, organizing scientific congresses ".

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Musei Vaticani e Cappella Sistina

The magnificent and vast Vatican Museums represent one of the largest and most interesting museum complexes in the world. They host a variety of museums within the complexe: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca and ofcourse the worldfamous Sistine Chapel. 

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Galleria D'Arte Moderna

The Modern Art Gallery (Galleria d'Arte Moderna) is situated in the heart of the city, a few meters away from the Trinità dei Monti, in a former  cloistered monastery dating back to the end of the 16th century, next to the church of S. Giuseppe in Capo le Case. The convent used to be the headquarters of the Discalced Carmelite Order and was already documented in 1600 in the area called alle fratte for its still marginal position compared to the inhabited center.

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Museo Nazionale di Palazzo Venezia

The National Museum of Palazzo di Venezia is housed in what was once the grand papal residence of Paolo II Barbo from Venice. Established in 1921, the museum polarises its interest around the so-called applied arts. The preserved artifacts are: collections of paintings  and canvas from the 15th and 18th century, 18th century pastels, terracotta reliefs from the 16th and 17th century, early medieval and renaissance marbles, a vast collection of ceramics and porcelains.

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Museo Galleria Borghese

The Galleria Borghese is an art gallery in Rome, Italy, housed in the former Villa Borghese Pinciana. At the outset, the gallery building was integrated with its gardens, but nowadays the Villa Borghese gardens are considered a separate tourist attraction. The Galleria Borghese houses a substantial part of the Borghese collection of paintings, sculpture and antiquities, begun by Cardinal Scipione Borghese, the nephew of Pope Paul V (reign 1605–1621). The Villa was built by the architect Flaminio Ponzio, developing sketches by Scipione Borghese himself, who used it as a villa suburbana, a country villa at the edge of Rome.

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Galleria Doria Pamphilj

The Galleria Doria Pamphilj houses an extensive collection of paintings, furniture and statues including works by Jacopo Tintoretto, Tiziano, Raffaello Sanzio, Correggio, Caravaggio, Guercino, Gian Lorenzo Bernini, Parmigianino, Gaspard Dughet, Jan Brueghel the Elder, Velázquez and many other important artists. The collection has been put together, starting in the 16th century, by the Doria, Pamphilj, Landi and Aldobrandini families, who in the end united through marriages and descendants with the simplified surname of Doria Pamphilj.

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Explora il Museo dei bambini

The Museum offers an opportunity for play, direct experimentation and learning in a field that focuses on children and their potential, offering opportunities for enrichment and socialization and promoting the development of their cognitive and emotional skills. “Explora” brings children closer to science, environment, communication, society, economy, new technologies, creating opportunities that allow them to investigate the mysteries of things through interactive installations.

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Centrale Montemartini

The exhibition center of the Capitoline Museums is situated in the former thermoelectric power plant of Giovanni Montemartini and is an extraordinary example of industrial archeology converted into a museum. It began in 1997 with the transfer of hundreds of sculptures during the restructuring of large sections of the Capitoline complex. The museum itself became part of a larger redevelopment project in the Ostiense Marconi area.

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Casa di Goethe

Nelle stanze dove Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) soggiornò durante il suo viaggio dal 1786 al 1788 insieme a Johann Heinrich Wilhelm Tischbein e altri artisti tedeschi, è stato inaugurato nel 1997 l'unico museo tedesco all'estero, la Casa di Goethe. Una mostra permanente con testi in tedesco, italiano e inglese racconta il viaggio in Italia del poeta e il suo soggiorno romano. Le mostre temporanee sono dedicate a temi italo-tedeschi e alla tradizione del viaggio in Italia fino ai nostri giorni. La Casa dispone di un book shop e di una propria collezione. Eventi e manifestazioni culturali come conferenze, letture e colloqui fanno sì che si ritorni volentieri nella Casa di Goethe, un luogo quindi di incontro artistico, scientifico e culturale. Biblioteca specializzata di consultazione con numerose prime edizioni delle opere di Goethe e un ricco fondo di letteratura critica. Da settembre 2012 la biblioteca e il lascito del Deutscher Künstlerverein si trovano nelle collezioni del museo, in un ulteriore spazio al secondo piano del palazzo. La Casa di Goethe è un'istituzione dell' Associazione Tedesca degli Istituti di Cultura autonomi (AsKI e.V.) con sede a Bonn. E' finanziata dall'Incaricata della Repubblica Federale per la Cultura e i Media. La Casa di Goethe è sede romana della Gesellschaft für deutsche Sprache e.V. (GfdS).A Malcesine (VR) sul Garda la Casa di Goethe ha curato la mostra documentaria. Il palazzo in Via del Corso 18 che ospita oggi il museo ha avuto nel corso dei secoli tanti inquilini e visitatori, alcuni anche illustri, come ad esempio Paul Heyse, primo scrittore tedesco a ricevere il premio Nobel per la lettatura.

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Museo nazionale romano - Palazzo Massimo

L'ottocentesco palazzo in stile neorinascimentale, nei pressi della Stazione Termini, accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Nei quattro piani del museo, sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria documentano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. - V sec. d.C.), attraverso un itinerario espositivo nel quale rivivono la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma.

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Villa Giulia Museo Nazionale Etrusco

Villa Giulia is today the most representative museum of Etruscan civilization and houses not only some of the most precious creations of this civilization, but also greek artifacts of the highest level from the 8th until the 5th century BC. The museum was founded in 1889 to collect  all the pre-Roman antiquities of Lazio, southern Etruria and Umbria belonging to the Etruscan and Faliscan civilizations.
 

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Museo di Roma in Trastevere

The museum is located at piazza Sant'Egidio in a historical building that was used as a convent of the Carmelitane scalze from the 17th century until the unification of Italy. Even the square owes its name to the monastery, where we can also find the church of Sant'Egidio. The first stones of the monastery were built in 1601 near the small church of S. Lorenzo in Laniculo. The museum has been recently renovated to make it more functional for museographic requirements.

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Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps

Acquistato nel 1568 dal cardinale Marco Sittico Altemps, il palazzo oggi sfoggia il suo originario aspetto cinquecentesco grazie al recente restauro curato dal Ministero dei Beni Culturali.

Nelle sale ancora in parte affrescate è possibile ammirare sculture greche e romane appartenute nei secoli XVI e XVII a varie famiglie della nobiltà romana.

Il palazzo ospita nuclei di collezioni di reperti classici, tra cui spicca la nota collezione Boncompagni Ludovisi.

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Musei Capitolini

The Capitoline Museum is the main municipal civic museum in Rome. The birth of the Capitoline Museum dates back to 1471, when Pope Sixtus IV donated a group of bronze statues of great symbolic value to the Roman people. Most of the works in the museum are found in the city of Rome itself and therefore the museum has a very close link with the city.  
 

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Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Archaeological site, fortress and prison, but also a papal residence full of artistic events of great importance, the National Museum of Castel Sant'Angelo can be considered, at the same time, monument, archaeological area and museum. The "Secret Castle" is an itinerary in the heart of the monument, which includes places not normally accessible such as the Passetto di Borgo, the historical Prisons, the Olearie, the courtyard of Leo X and the Stufetta of Clement VII, famous for the frescoes of the workshop of Raphael.

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Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina

The museum inside the Porta San Pancrazio is dedicated to the important historical events during the Unification (Risorgimento) period in Rome. In addition to the importance of the location itself for its history, the museum will become a privileged readingpoint for the historical-monumental area of the Gianicolo hill.  

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Jim Dine

Il Palazzo delle Esposizioni presenta uno dei maggiori protagonisti dell’arte americana, il cui lavoro, radicale e innovativo, ha avuto un grande impatto sulla cultura visiva contemporanea, in particolare su quella italiana degli anni Sessanta.
Nell'ampia mostra antologica dedicata a Jim Dine (Cincinnati, USA, 1935), realizzata in stretta collaborazione con l’artista e curata da Daniela Lancioni, sono esposte oltre 60 opere, datate dal 1959 al 2016, provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane. Nonostante la sua popolarità, Jim Dine rimane un artista difficilmente catalogabile in virtù soprattutto della sua volontà d’indipendenza e del suo rifiuto a identificarsi nelle categorie della critica, della storia dell’arte e del mercato. Sono esemplari l’autonomia e la libertà con le quali da sempre si rapporta al panorama dei valori accertati. Lo dimostrano le sue vicende biografiche e i suoi lavori tenacemente aderenti alle esperienze vissute, "ineducati" e "inquietanti", come talvolta sono stati definiti.

Un esaustivo apparato iconografico restituisce la memoria visiva dei celebri happening, raccontati in mostra dalla voce dello stesso Jim Dine, e una selezione di video interviste, permette di familiarizzare con la figura dell'artista.

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MACRO - La Pelanda

La Pelanda, the cultural center within the Mattatoio complex (the former slaugtherhouse in Testaccio), was born as a project some years ago from an idea by Zoneattive. It is stretched out over an area of 5000 squared meters and is the perfect example of industrial architecture, the result of a careful restoration that lasted more than three years, now used for exhibitions, training and workshops. The space is completely dedicated to contemporry art and this is enriched by the presence of the Academy of Fine Arts and the Faculty of Architecture of Roma Tre.  

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Villa Farnesina

The Villa Farnesina is a Renaissance suburban villa in the Via della Lungara, in the district of Trastevere in Rome, central Italy. The villa was built for Agostino Chigi, a rich Sienese banker and the treasurer of Pope Julius II. Between 1506–1510, the Sienese artist and pupil of Bramante, Baldassare Peruzzi, aided perhaps by Giuliano da Sangallo, designed and erected the villa. Chigi also commissioned the fresco decoration of the villa by artists such as Raphael, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, and Il Sodoma. The themes were inspired by the Stanze of the poet Angelo Poliziano, a key member of the circle of Lorenzo de Medici. Best known are Raphael's frescoes on the ground floor; in the loggia depicting the classical and secular myths of Cupid and Psyche, and The Triumph of Galatea. The villa became the property of the Farnese family in 1577. Later the villa belonged to the Bourbons of Naples and in 1861 to the Spanish Ambassador in Rome, Bermudez de Castro, Duke of Ripalta. Today, owned by the Italian State, it accommodates the Accademia dei Lincei, a long-standing and renowned Roman academy of sciences. Until 2007 it also housed the Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (Department of Drawings and Prints) of the Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.

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Galleria Spada

The Palazzo Spada is just a few steps away from the Piazza Farnese and exhibits one of the most beautiful facades of the sixteenth century in Rome, with a great sequence of large stucco statues representing Roman heroes and emperors. 

Most of the exhibited works are collected by Bernardino Spada. In the courtyard you can admire the famous Prospettiva (Perspective Gallery) by Borromini. The gallery is still presented with the original furnishings of the ancient palace.

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Galleria Corsini

The Gallery presents paintings from the 14th to the 18th century together with ancient and modern sculptures, bronze statues and furniture from the eighteenth century. Well represented are the 17th century Roman, Neapolitan and Bolognese schools, with important groups of Bamboccianti and landscapers.

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Cinecittà si mostra

Dal 2011 gli studi di Cinecittà hanno aperto al pubblico con il progetto Cinecittà si Mostra, un’iniziativa culturale che intende svelare al pubblico il grande patrimonio storico e architettonico della famosa Fabbrica dei Sogni offrendo la possibilità di visitare per la prima volta i grandi set all’aperto e gli edifici storici con i percorsi espositivi allestiti al loro interno. 

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Palazzo Merulana

Palazzo Merulana ospita una collezione composta prevalentemente da opere della scuola romana e del Novecento italiano, ma con uno slancio verso il contemporaneo. Il percorso espositivo che comprende più di 90 opere, su una superfice di 1800 mq, si articola su quattro piani. 

PIANO TERRA (Sala delle Sculture): Palazzo Merulana accoglie il visitatore in un portico, ad accesso gratuito con un bookshop e una caffetteria per una piacevole dove si può fare una piacevole sosta tra le sculture di Antonietta Raphaël, Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Giuseppe Penone e molti altri artisti. 

SECONDO PIANO (Salone): cuore pulsante della collezione di Elena e Claudio Cerasi, il secondo piano ospita la maggior parte dell’esposizione pittorica e scultorea di Palazzo Merulana. De Chirico, Balla, Donghi, Capogrossi, Casorati, Pirandello, Severini, Cambellotti, per citarne alcuni.

TERZO PIANO (Galleria): uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo, con opere, tra gli altri, di Boetti, Schifano, Pirandello e animato dalle mostre temporanee.

QUARTO PIANO (Attico): un luogo per attività culturali ed eventi enogastronomici.. Il piano ospita anche la “Macchina del Tempo”, un percorso video-fotografico che racconta a ritroso la storia del Palazzo dalle sue origini ad oggi. 

Terrazza: un luogo privilegiato di osservazione su Via Merulana. Tra gli alti platani, è possibile scorgere i tetti e le cupole della città.

 

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Museo per l'immaginazione preventiva

Museo per l’Immaginazione Preventiva è il programma del nuovo direttore artistico del MACRO Luca Lo Pinto: un singolo progetto espositivo concepito per svilupparsi in modo organico fino alla fine del 2022.

Il titolo è ispirato al progetto Ufficio per la Immaginazione Preventiva istituito nel 1973 da Carlo Maurizio Benveduti, Tullio Catalano e Franco Falasca con l’obbiettivo di produrre un’arte capace di rivoluzionare la società. Esso funge da manifesto per l’attitudine e l’identità che caratterizzano il museo.

 

Senza ignorare le origini e lo sviluppo dell’istituzione museale, è necessario tentare di svincolarsi da modelli che risultano anacronistici rispetto alle complessità e porosità del linguaggio artistico contemporaneo. In un momento storico in cui il concetto di museo e la sua identità sono messi in continua discussione dai mutamenti sociali ed economici nonché dai linguaggi dell’arte stessa, è essenziale sperimentare modelli alternativi nei quali l’immaginazione possa essere il motore principale.

 

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Bansky a visual protest

Dall'8 settembre all'11 aprile 2021 oltre 90 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l’artista “sconosciuto” che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta. 

Facevo proprio schifo con la bomboletta, così ho cominciato a ritagliare stencil, dalle parole di Banksy l’indicazione sulla tecnica da lui più utilizzata. In mostra, grazie allo stencil: stampe su carta o tela, insieme a una selezione di opere uniche realizzate con tecniche diverse dall’olio o dall’acrilico su tela allo spray su tela, dallo stencil su metallo o su cemento ad alcune sculture di resina polimerica dipinta o di bronzo verniciato.

Il percorso espositivo prevede, anche comprendendo più di 20 progetti per copertine di dischi e libri, un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.

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