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Roberto Bolle and Friends

Roberto Bolle and Friends è il Gala che riunisce alcune delle stelle più brillanti del panorama della danza mondiale attorno alla celebre étoile scaligera, e principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, qui in veste di interprete e direttore artistico. Un evento imperdibile per gli spettatori non solo romani, ma di tutto il mondo, che dal 2011 accorrono a Caracalla numerosi e pieni di entusiasmo per assistere a questo straordinario spettacolo, ripensato ogni anno in veste nuova da Roberto Bolle per sorprendere il suo ampio e diversificato pubblico.

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Tosca

Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900

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Aida

Romeo and Juliet (The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet) is one of the tragedies by William Shakespeare, composed between 1594 and 1596, among the most famous and represented, as well as one of the most popular love story in the world. The story of the two protagonists has assumed a symbolic value over time, becoming the archetype of perfect love, but opposed by society. There are innumerable musical and cinematographic reductions (among the most popular, those directed by Zeffirelli and Luhrmann).

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Romeo e Giulietta

Romeo and Juliet (The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet) is one of the tragedies by William Shakespeare, composed between 1594 and 1596, among the most famous and represented, as well as one of the most popular love story in the world. The story of the two protagonists has assumed a symbolic value over time, becoming the archetype of perfect love, but opposed by society. There are innumerable musical and cinematographic reductions (among the most popular, those directed by Zeffirelli and Luhrmann).

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Peter Pan

Peter Pan il Musical, che dal 2006 continua a conquistare migliaia di spettatori, insignito di prestigiosi premi come il Premio Gassman e il Biglietto d’Oro Agis 2006/2007 e 2007/2008, è pronto per il trionfale ritorno in tour in Italia da novembre 2018 e per varcare, per la prima volta, i confini nazionali.Dopo 12 anni di successi in tutti i teatri italiani, Peter Pan vola all’estero. La colonna sonora rock di Edoardo Bennato, rappresentativa dell’età dell’oro della musica italiana e cuore pul-sante dello spettacolo, mantiene anche nella versione inglese – realizzata da Bennato in collaborazione con Jono Manson, cantautore, compositore e produttore discografico sta-tunitense – la sua forza di linguaggio universale e la capacità di coinvolgere gli spettatori in uno straordinario viaggio in musica nel mondo fantastico di Peter Pan.Oltre alle più famose canzoni tratte da Sono solo canzonette, mitico album del 1980, e a brani come “Il rock di Capitan Uncino”, “La fata”, “Viva la mamma” fino a “L’isola che non c’è”, altro punto di forza dello spettacolo sono i 20 performer in scena, diretti dal regista Maurizio Colombi, che, insieme, animano un mondo magico arricchito di effetti speciali come il volo di Peter. Sullo sfondo, la fatina Trilli, gli immancabili duelli con Capitan Uncino e i suoi pirati, il simpatico Spugna, la vivace compagnia dei Bimbi Sperduti, Giglio Tigrato e il sinistro ticchettio dell’astuto Coccodrillo che terrorizza Uncino.
Tratto dal romanzo di James Matthew Barrie che ha conquistato generazioni di ragazzi e non, PETER PAN – Il Musical non è un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e proprio viaggio dedicato a sognatori di tutte le età.

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Marocchinate

A woman is the first person we meet in our lifes, whether we are male or female. And where girls become more and more familiar with their mothers (also because one day they might have kids on their own), boys will try to understand their relationship with the one who made them for the rest of their lifes. But over the years the role of the woman in their lifes will change, they get to know their nanny, their sister, their grandmother, their first friend, their teacher, their first girlfriend, their wife, their daughter, their ex-wife (who seems to be a completely different person then their wife), their second - and hopefully last - wife and so on ... without forgetting obviously the most feared: their mother-in-law! (and their second mother-in-law!)

 

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Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile

A woman is the first person we meet in our lifes, whether we are male or female. And where girls become more and more familiar with their mothers (also because one day they might have kids on their own), boys will try to understand their relationship with the one who made them for the rest of their lifes. But over the years the role of the woman in their lifes will change, they get to know their nanny, their sister, their grandmother, their first friend, their teacher, their first girlfriend, their wife, their daughter, their ex-wife (who seems to be a completely different person then their wife), their second - and hopefully last - wife and so on ... without forgetting obviously the most feared: their mother-in-law! (and their second mother-in-law!)

 

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Millevoci tonight show

A woman is the first person we meet in our lifes, whether we are male or female. And where girls become more and more familiar with their mothers (also because one day they might have kids on their own), boys will try to understand their relationship with the one who made them for the rest of their lifes. But over the years the role of the woman in their lifes will change, they get to know their nanny, their sister, their grandmother, their first friend, their teacher, their first girlfriend, their wife, their daughter, their ex-wife (who seems to be a completely different person then their wife), their second - and hopefully last - wife and so on ... without forgetting obviously the most feared: their mother-in-law! (and their second mother-in-law!)

 

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Pensieri all'improvviso

Una riflessione poetica in controluce sull’amore, sulla vita, sull’arte. Ispirata al libretto omonimo in versi di Lina Sastri. Brevi sprazzi di luce e ombre del cuore, spesso nati spontaneamente in versi, così all’improvviso… trascritti, fermati sulla carta prima che svaniscano. Testi e composizioni in versi di Lina Sastri, più qualche breve citazione da scritti poetici e letterari di donne che molto hanno amato e scritto di Napoli. La musica è la musica dei poeti: da Dalla a De Andrè, da Tenco, a De Gregori, a Pino Daniele. Più qualche sorpresa.
Poesia che parla di ferita d’amore e di ferita dell’anima, ma anche di gioia improvvisa. Di dolore e speranza. Di etica e di giustizia. In un percorso che si svela in circa dieci capitoli.
Il sottotitolo è “cantata del prima e del dopo”. Il prima e il dopo segnano il tempo dell’anima: quando le cose si sentono, in modo diverso; con maggiore passione forse il prima, ma con profondo amore, dolore e pietà il dopo. E la musica scandisce i tempi del respiro del cuore. Ogni tanto il canto. In scena, con la Sastri strumenti acustici, pianoforte e corde.

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Cenerentola

Lucia Lacarra una delle più famose ballerine degli ultimi anni, Etoile del San Francisco Ballet, del Teatro Dell’Opera di Monaco di Baviera, guest star delle più importanti compagnie internazionali, dal Royal Ballet di Londra al Marinsky di San Pietroburgo, sarà l’interprete di Cenerentola in questa produzione che si prevede essere l’evento della danza italiana del 2019.Lucia Lacarra è stata insignita da poco del premio internazionale “ballerina del decennio”, proprio al teatro Marinsky di San Pietroburgo, che come tutti sanno è il tempio indiscusso del balletto mondiale.
Accanto a Lei danzerà nel ruolo del Principe, lo spagnolo Josuè Ullate, anch’egli da poco insignito del premio di miglior ballerino spagnolo e considerato dalla critica uno dei nuovi talenti della danza maschile internazionale.
Primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo di Roma City Ballet Company, è una delle più recenti formazioni italiane, composta esclusivamente da artisti selezionati con audizioni internazionali, ad oggi una delle compagini di eccellenza e di maggior livello tecnico del panorama nazionale.
Roma City Ballet Company è diretta da Luciano Cannito, regista e coreografo oggi considerato uno dei nomi più prestigiosi della coreografia italiana.

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Si nota all’imbrunire

Silvio Orlando nel ruolo di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese spopolato. Ma la solitudine permette a desideri e realtà di confondersi e, senza nessuno che riconduca alla verità oggettiva, la vita può diventare esattamente come uno decide che sia...fino a un certo punto.

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Novecento

Dopo il debutto avvenuto al Festival di Asti 16, il 27 giugno del 1994, sono ormai oltre 500 le repliche e più di 200 mila gli spettatori per un monologo diventato un “cult” della scena italiana. Questi i numeri di Novecento, che prosegue la sua rotta, come il transatlantico Virginian, attraccando nei porti di piccole e grandi città, in piccoli e grandi teatri. Lo spettacolo riparte dagli andamenti musicali della parola, dai gesti surreali, dalle evocazioni magnetiche che lo resero, al debutto, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico. Il 2018/2019 sarà, per Novecento, “la stagione dei 25 anni” e tornerà per l’occasione ad essere riallestito e coprodotto da Art Quarium e dal prestigioso Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con repliche al Teatro Gobetti di Torino dal 16 al 28 ottobre 2018.                

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Gigi Proietti - Cavalli di Battaglia

Gigi Proietti torna in Sala Santa Cecilia dopo il grande successo avuto dal suo Cavalli di Battaglia.

Cavalli di Battaglia è un excursus nel repertorio di Proietti: popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale. Una contaminazione dei generi che caratterizzano i suoi spettacoli e che sono gli ingredienti del suo grande successo. Un'occasione unica, dunque, per rivedere in scena l’artista poliedrico.

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Manuale Di Volo Per Uomo

In an entertaining journey between present and past, made even more engaging by live music and choreography on stage, the actor plays the role of Don Michele, in order to perform in front of the audience a sort of laud reflection. The protagonist explores the relationship between generations, wondering if technology and globalization have not only changed our way of life, but also changed friendship and love relationships, as well as our big dreams.

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Mi piace

Grandma Concetta used to say "Every bit of life or memory of each of us is in an attic or in a basement", but with the advent of the internet the hiding place is replaced by a hashtag in which you can keep your emotions. Gabriele opens his # to his audience right on the stage, the only place where the actor manages to be the very image of himself.

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Basta che c'è l'amore

In an entertaining journey between present and past, made even more engaging by live music and choreography on stage, the actor plays the role of Don Michele, in order to perform in front of the audience a sort of laud reflection. The protagonist explores the relationship between generations, wondering if technology and globalization have not only changed our way of life, but also changed friendship and love relationships, as well as our big dreams.

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E' Cosa Buona e Giusta

In an entertaining journey between present and past, made even more engaging by live music and choreography on stage, the actor plays the role of Don Michele, in order to perform in front of the audience a sort of laud reflection. The protagonist explores the relationship between generations, wondering if technology and globalization have not only changed our way of life, but also changed friendship and love relationships, as well as our big dreams.

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Elvira

Trent’anni dopo Strehler, Toni Servillo incontra le riflessioni di Jouvet sul teatro con Elvira, accostandosi a un personaggio di stringente attualità. «Elvira – spiega Servillo – porta il pubblico all’interno di un teatro chiuso, quasi a spiare tra platea e proscenio, con un maestro e un’allieva  impegnati nel particolare momento di una vera e propria fenomenologia della creazione del personaggio. Trovo il complesso delle riflessioni di Jouvet particolarmente valido oggi per significare soprattutto ai giovani la nobiltà del mestiere di recitare, che rischia di essere svilito in questi tempi confusi. Dopo anni in cui le sue riflessioni sul teatro e sul lavoro di attore mi hanno fatto compagnia nell’affrontare repertori diversi, da Molière a Marivaux, da Eduardo a Goldoni – continua Toni Servillo – mi è parso necessario che arrivasse il momento di un incontro diretto». Un esempio alto di teatro nel teatro, che ne indaga con classe e maestria i meccanismi che lo regolano e l’affascinante mestiere dell’attore e la sua formazione. Un esempio vitale di rasmissione di sapere fra le generazioni che ha riscosso un enorme successo in tutta Italia e che ora è pronto a conquistare il palcoscenico della Capitale.

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La vedova allegra

Die lustige Witwe (titolo italiano: La vedova allegra) (The Merry Widow in inglese e La Veuve joyeuse in francese) è un'operetta in tre parti di Franz Lehár, su libretto di Victor Léone Leo Stein, dalla commedia L'Attaché d'ambassade di Henri Meilhac (1861).

Debuttò con enorme successo al Theater an der Wien a Vienna il 30 dicembre 1905 con la boema Mizzi Günther, soprano di operetta, ed il tenore viennese Louis Treumann sotto la direzione del compositore. L'operetta è stata scritta per un'orchestra di grandi dimensioni comprendente l'Arpa ed il Glockenspiel. Dopo duecento rappresentazioni (arriveranno ad oltre quattrocento) la direzione del teatro dona a Lehár una medaglia di riconoscimento.

In Italia debutta il 27 aprile 1907 al Teatro Dal Verme di Milano nella traduzione di Ferdinando Fontana con Adrienne Telma, in arte Emma Vecla. Dopo cinquecento repliche Lehár viene in Italia appositamente a complimentarsi con lei. (wikipedia)

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UN NEMICO DEL POPOLO

Dopo il grande successo di Ragazzi di Vita di Pier Paolo Pasolini, un testo classico, un dramma rovente e stringente sull’attualità, come Un nemico del popolo di Henrik Ibsen: è la nuova sfida firmata da Massimo Popolizio, anche in scena, per indagare i temi del potere, della corruzione, della responsabilità etica per l’ambiente. L’opera del drammaturgo norvegese assume dal nostro “oggi” una inedita forza comunicativa, senza ridursi a un mero atto di accusa contro la speculazione, non cessa di raccontare, con spietata lungimiranza, il rischio che ogni società democratica corre quando chi la guida è corrotto e la maggioranza soggiace al giogo delle autorità pur di salvaguardare l’interesse personale. Un conflitto politico e morale contrappone nella vicenda due fratelli: il medico che scopre l’inquinamento delle acque termali della sua città, contrapposto al fratello-sindaco, politicamente insabbiatore, che tenta invano di convincerlo che la sua denuncia porrà fine ai sogni collettivi di benessere. «Che fare? Chiudere le terme in attesa di una bonifica – con il conseguente danno economico – o persistere nel promuoverle, assicurando lo sviluppo di tutta la città? Due visioni: quella del Dr. Tomas Stockmann, fautore della chiusura delle terme, e di suo fratello, il sindaco Peter Stockmann – racconta Massimo Popolizio – Non si tratta di un confronto di due posizioni, quanto piuttosto dello scontro tra due punti di vista. “Saremo tutti d’accordo nell’affermare che sulla faccia della terra gli imbecilli costituiscono la maggioranza. Allora perché dovremmo farci comandare dalla maggioranza?”, così provoca il Dr. Stockmann, per Ibsen: le regole della vita di una democrazia, con i suoi paradossi, mi sembrano di grande interesse per questi tempi. Quando questa esigenza incontra un testo del passato, forte e attuale come Un nemico del popolo di Ibsen, la sfida della messa in scena diventa attiva, alla ricerca di un’efficacia nel raccontare, e ricettiva, per ascoltare eapprendere ciò che un’opera così densa ancora oggi ci svela sul potere, la corruzione, il bene comune e l’interesse personale».

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Otello

Il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. In questo triangolo di rapporti, i tre vertici risultano costantemente intercambiabili, grazie sì agli intrighi di Iago, ma ancor più alle varie maschere del “non detto” con cui la Ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne – il Sentimento. L’ambientazione costante in un moderno porto di mare (un dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle de Brest) chiarisce e amplia l’intuizione di base: se Otello è – come è sempre stato – un “diverso”, un outsider, non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere “straniero”, abituato ad “altre regole del gioco”, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”, un limbo in cui si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità in cui tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso o il barbaro smettono di esistere. La stessa forte presenza del mare suggerisce i segreti, gli ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto.

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La vedova allegra

Dal 3 al 5 maggio 2019, il Teatro dell’Opera ospiterà “Blanche Neige”, balletto spettacolare, romantico e contemporaneo, ispirato alla fiaba dei Fratelli Grimm, con la singolare e sapiente coreografia di Angelin Preljocaj, sulle emozionanti e sontuose musiche di Gustav Mahler.

Il coreografo franco-albanese Preljocaj, che vanta collaborazioni con grandi compagnie come il New York City Ballet, il Balletto dell’Opéra di Lione, la Scala e l’Opéra di Parigi, porterà in scena, per la prima volta all’Opera di Roma,la sua personale e moderna visione della favola popolare, la cui prima rappresentazione avvenne alla Biennale de la Danse di Lione nel settembre 2008 e che nel 2009 venne premiata ai Globes de Cristal.

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Musicanti

Musicanti racconta la storia di Antonio, un uomo che torna a Napoli dopo 25 anni, quando ancora era bambino a seguito della morte della madre. Detesta questa città, ma ha ricevuto un lascito testamentario dal padre, uno storico locale del porto, oggi in crisi. Si chiama Ue’ Man, tutti temono che lui non veda l’ora di chiuderlo, ma...

Sul palco un cast di talentuosissimi artisti e le più belle melodie di Pino Daniele che verranno suonate live da una band resident d’eccezione composta da celebri nomi e “amici” di Pino.

Lo spettacolo mette in relazione le canzoni più significative dei primi album del cantautore napoletano - il suo rock, il blues, il jazz, il soul - con la drammaturgia e la tradizione partenopea per dare vita a un’esperienza musicale-teatrale unica nel suo genere.

Ogni sera il pubblico potrà ascoltare, negli arrangiamenti originali, tra le altre: NA TAZZULELLA ‘E CAFE’, A ME ME PIACE ’O BLUES, I SAY I STO ‘CCA, NAPULE E’, VIENTO, YES I KNOW MY WAY, JE SO’ PAZZO, CAMMINA CAMMINA, LAZZARI FELICI, MUSICA MUSICA, TUTTA N’ATA STORIA, QUANNO CHIOVE e molte ancora...?

In Musicanti la storia svela le molteplici identità di una città difficile, densa di culture e ricca di contraddizioni in cui potersi specchiare attraverso i temi dell’amore, del coraggio, dell’amicizia, dell’integrazione, la lotta per i propri ideali e la libertà di poter essere se stessi.

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Regalo di Natale

Ci troviamo in una villa, la notte di Natale. Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che non si vedono da dieci anni, si ritrovano per giocare una partita di poker e incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare, il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere. In realtà è il presunto “pollo” a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell’altro, hanno perso. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l’unico ad avere le risorse economiche per poter battere l’avvocato, noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi, al punto tale che Franco, indispettito dalla sua presenza, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall’idea. La partita si rivela ben presto tutt’altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po’ di soldi, c’è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni. È uno tra i più bei film di Avati, lucido, amaro, avvincente.

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Ssud

La verità sulla questione meridionale nello spettacolo amaramente ironico tratto dal saggio di Pino Aprile.
Dalle cronache locali delle battaglie fra piemontesi e Borboni attraverso 150 anni di verità taciute, la ‘controstoria’ dell’Unità d’Italia spiega le reali ragioni della questione meridionale. Spettacolo per narratore e musiche, tratto dall’omonimo saggio di Pino Aprile.

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L’angelo di fuoco

L’ANGELO DI FUOCO, OVVERO NARRAZIONE VERIDICA in cui si racconta del Diavolo, più volte apparso in veste di spirito luminoso ad una fanciulla, tentandola a diverse azioni peccaminose, e delle pratiche contrarie a Dio di magia, astrologia, e negromanzia, del giudizio su di essa fanciulla sotto la presidenza di sua Eminenza l’Arcivescovo di Treviri, e altresì degli incontri e colloqui col cavaliere e triplice dottore Agrippa di Nettesheim e col dottor Faust, scritta da un testimone oculare.

Si tratta del titolo di un “manoscritto ritrovato” dallo scrittore russo Valerj Brjusov (1873-1924), che nel suo Romanzo L’angelo di fuoco (1908 ca) si serve di questo espediente letterario per assumere il punto di vista narrativo di uno dei protagonisti. Il manoscritto sarebbe quello di un cavaliere germanico del secolo XVI, Ruprecht (Rolando), cui Brjusov fa narrare una vicenda ambientata a Colonia e nelle zone circostanti. Documentandosi minuziosamente su aspetti esoterici, stregonerie e cultura dell’Inquisizione nel ‘500 in Germania, Brjusov rende il racconto di Ruprecht apparentemente credibile e appropriato.

Musica Sergej Prokof’ev

Opera in cinque atti e sette quadri
Libretto del compositore da un romanzo di Valerij Brjusov

Prima rappresentazione
Parigi, Théâtre des Champs-Elysées, 14 giugno 1928

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La Cenerentola

La Cenerentola è un melodramma giocoso di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Il titolo originale completo è La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo. Il soggetto fu tratto dalla celebre fiaba Cendrillon di Charles Perrault (1697), ma Ferretti si servì anche di due libretti d'opera: Cendrillon di Charles Guillaume Etienne per Nicolò Isouard (1810) e Agatina, o la virtù premiata di Francesco Fiorini per Stefano Pavesi (1814).L'opera fu composta in circa tre settimane e Rossini, come fece in altre occasioni, affidò ad un assistente (in questo caso Luca Agolini) la composizione dei recitativi secchi, delle ariedi Alidoro (Vasto teatro è il mondo) e Clorinda (Sventurata! Mi credea) e del coro Ah, della bella incognita.La prima rappresentazione ebbe luogo il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma. Il contralto Geltrude Righetti Giorgi, che era stata già la prima Rosina del Barbiere di Siviglia, cantò il ruolo della protagonista.Il debutto, pur non provocando uno scandalo paragonabile a quello del Barbiere, fu un insuccesso, ma dopo poche recite, l'opera divenne popolarissima e fu ripresa in Italia e all'estero.

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La traviata

La traviata è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo. Viene considerata parte di una cosiddetta "trilogia popolare" di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto. Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853. 

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Calder/Kentridge

William Kentridge, artista sudafricano e del mondo, presenta la sua regia del “Ritorno di Ulisse in Patria”, capolavoro di Monteverdi. Autore di opere che occupano palcoscenici o musei, grandi schermi o grandi muri come quello su cui è nato “Triumphs and Laments”, il fregio monumentale lungo le sponde del Tevere, illumina ora il palco del lirico con proiezioni, disegni, luci che accompagnano con la musica il cammino di Ulisse.E in una corsia medica senza tempo, cantanti lirici, marionette e operatori dei puppet in legno offrono, in uno straordinario gioco di squadra, sfumature diverse del mito.(www.ilmessaggero.it)

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